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02/11/18

Mori è stata "promossa" sbloccando la fibra ottica

Fonte: © il TRENTINO del 1 novembre 2018 (articolo di Matteo Cassol)

Da zona "bianca" è passata a "grigia" e quindi non soggetta all'appalto nazionale ad Open Fiber. A questo punto riparte Telecom: in 15 giorni la rete sarà operativa.

MORI. Sembra ormai sbloccata la situazione dei collegamenti in fibra ottica a Mori: nel giro di poco (l'ipotesi è di un paio di settimane) nella borgata dovrebbe già essere possibile sottoscrivere contratti dopo il completamento dell'intervento da parte di Telecom-Tim. A Besagno dopo la marcia indietro di Trentino Network la ditta MyNet si è arrangiata e ha portato la fibra vera (non quella mista rame che c'è e ci sarà nel resto della provincia) a casa di chi aveva aderito gratuitamente al progetto sperimentale, mentre per le altre frazioni i lavori di infrastrutturazione saranno curati da Open Fiber a partire dalla prossima primavera, partendo da quelle di fondovalle (come Loppio e Sano). La brutta notizia per chi abita nella borgata è che, per via delle distanze maggiori dalle centraline di smistamento, il collegamento sarà più lento non solo rispetto ai "privilegiati" di Besagno (che hanno appunto la fibra ottica fino a casa e dunque possono puntare ai 100 mega), ma in confronto a quanto verrà predisposto da Open Fiber nelle frazioni: «Si parla - dice il sindaco Stefano Barozzi, che sta seguendo la partita - di 30 mega a Mori e di 40 nelle frazioni, per via dei vincoli più stringenti a cui è sottoposta Open Fiber, aggiudicataria nazionale dell'intervento commissionato dal ministero».

Erano due gli stalli che si erano verificati per la fibra a Mori e dintorni: da un lato c'era Telecom che aveva praticamente completato i lavori di infrastrutturazione, ma che poi si era dovuta fermare proprio per il bando nazionale vinto da Open Fiber, che avrebbe dovuto occuparsi, tra i tantissimi comuni, anche di Mori in quanto zona bianca (ossia un'area in cui agli operatori non conviene fare i lavori perché non c'è abbastanza ritorno economico tramite i contratti). Per la stessa ragione Trentino Network si era tirata indietro su Besagno, ma il partner MyNet ha deciso di procedere a proprie spese perché ormai aveva delle adesioni da parte di una cinquantina di censiti e non voleva aspettare mesi o anni perché Open Fiber facesse i lavori al posto suo (Open Fiber si occuperà anche di Besagno per la parte non già infrastrutturata da MyNet). La svolta è arrivata con la promozione di Mori borgata a zona grigia, e dunque esclusa dal campo di competenza di Open Fiber: così Telecom-Tim ha potuto riprendere l'opera, ormai in massima parte conclusa, in attesa del via libera alla possibilità di sottoscrivere le offerte.

Meno immediata la pratica per le frazioni: «Al riguardo - spiega Barozzi - l'amministrazione stipulerà una convenzione priva di oneri con Infratel (società in-house del ministero dello sviluppo economico, soggetto attuatore del piano nazionale banda larga) in modo da agevolare i lavori dell'operatore aggiudicatario Open Fiber nel momento in cui opererà sul territorio comunale. Il progetto è in fase di predisposizione e potrà poi essere presentato in Consiglio».