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04/12/18

Operatori fibra ai 28, attenzione a pubblicità fuorvianti

Fonte: © ANSA.IT del 3 dicembre 2018

BRUXELLES - Stop alle pubblicità fuorvianti che spacciano ai consumatori connessioni internet ultraveloci in fibra quando in realtà sono in rame perché, oltre a ingannare i consumatori, c'è il rischio di minare la diffusione delle reti ad altissima capacità e gli investimenti collegati. Le misure adottate dall'Italia per evitare l'abuso del termine 'fibra' sono quindi un esempio positivo da seguire in Europa.

E' il monito lanciato dagli operatori europei della fibra Fiber-to-the-home Council Europe (Ftth), in una lettera inviata ai ministri dei 28 alla vigilia del Consiglio Ue tlc. "Siamo testimoni di pratiche pubblicitarie per una 'finta fibra' in diversi stati membri che usano 'fibra' o 'velocità di fibra' per banda larga basata sul rame, quando il prodotto pubblicizzato non è basato interamente su una connessione autenticamente in fibra", si legge nella lettera.

Molti operatori, infatti, vendono connessioni che hanno l'ultima parte della rete - quella che la collega direttamente alla casa o all'ufficio - ancora in rame come se fossero invece interamente in fibra. Di conseguenza il Ftth "è convinto" che l'esempio dell' Italia - dove si richiede di utilizzare il termine 'fibra' solo quando la connessione in questo materiale arriva sino in casa o all'edificio e gli operatori devono usare un sistema di semafori per spiegarlo ai consumatori - "si dimostrerà uno strumento molto potente nello sbloccare investimenti in piena fibra e per esortare un approccio più coerente ed europeo a tale questione". La missiva ai ministri delle tlc dei 28 si conclude quindi chiedendo "agli stati membri, alle autorità regolatrici nazionali e al Berec di agire sia individualmente che collettivamente per evitare pubblicità fuorvianti sulla fibra".