Contesto e obiettivi del progetto

Banda Ultralarga: il piano per un Trentino digitale

Gli obiettivi e gli interventi previsti dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Governo per l’infrastrutturazione della banda ultra larga in Trentino

Introduzione

Gli obiettivi infrastrutturali relativi alla banda ultralarga dettati dall'Agenda Digitale Europea prevedono per il 2020 la copertura del 100% delle utenze ad almeno 30 Mbps (Megabit per secondo) e per il 50% delle utenze dei servizi attivi ad almeno 100 Mbps.

L'attuazione degli obiettivi europei in Trentino ha visto il superamento del digital-divide di prima generazione con il 100% della popolazione avente una disponibilità di banda di almeno 2 Mbps già a partire dal 2008 (tramite la rete radio WiNet) ed il superamento, dal primo gennaio 2014, del digital-divide di seconda generazione ottenuto mediante incentivo pubblico (progetto ADSL2+), con lo sviluppo di una rete in grado di fornire servizi con una velocità fino a 20 Mbps. Le statistiche pubblicate da ISTAT e da AGCom evidenziano come la Provincia di Trento sia la prima in Italia per livello di copertura della banda larga (fino a 20 Mbps) con il 100% di copertura lorda rispetto al 98,7% della media nazionale e il 99,6% di copertura netta rispetto al 97% della media nazionale.

Il 3 marzo 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga  con l'obiettivo di colmare il ritardo digitale del Paese rispettivamente sul fronte infrastrutturale e nei servizi, in coerenza con l'Agenda Digitale Europea.

Con delibera nr 1149 del 1 luglio 2016, la Giunta provinciale ha dato il via libera a finalizzare la convenzione con il Governo, secondo la quale il Ministero dello Svolippo Economico (MiSE) destinerà 47,7 milioni alle aree bianche a fallimento di mercato (le valli e alcune periferie cittadine) del Trentino. I nuovi finanziamenti pubblici andranno ad integrare gli investimenti che gli operatori privati stanno facendo nelle aree nere (Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Riva del Garda ed Arco). In particolare, i 47,7 milioni di euro del Mise si aggiungeranno a 25 milioni di euro provinciali per effettuare un unico intervento di bando per la realizzazione e la concessione di gestione all'ingrosso della rete.

Obiettivi europei

L’agenda digitale europea ha definito i seguenti obiettivi da raggiungere per il 2020:

  • connessione a 30Mbps per il 100% della popolazione
  • connessione fino a 100Mbps per l’85% della popolazione

Obiettivi provinciali

Sulla base degli obiettivi europei la Provincia ha definito un piano di indirizzo per lo sviluppo della banda ultra larga in Trentino che prevede di raggiungere, per il 2018 e per il 2020, le seguenti percentuali di copertura della popolazione e delle aziende:

Aree di intervento

Sulla base dei piani degli operatori privati di telecomunicazione il Trentino, come tutte le zone del resto d’Italia, è stato suddiviso in aree nere e aree bianche

AREE NERE

Ovvero i cinque centri urbani (Trento, Rovereto, Arco, Riva e Pergine Valsugana) dove gli Operatori privati investono in prima persona e senza alcun finanziamento pubblico perché il numero di utenze garantisce loro il ritorno sugli investimenti.

In queste aree la fibra ottica è arrivata o lo sarà a breve in tutti gli armadi di strada e gli utenti potranno navigare ad un velocità tra i 30 ed i 100 Mbps.

Va evidenziato che all'interno delle aree nere - è il caso ad esempio del Comune di Trento, che comprende non solo la città ma anche una vasta zona collinare e montana - esistono anche delle sotto-aree bianche, costituite da frazioni o piccoli nuclei familiari, lontani dal centro abitato. Queste aree sono "fuori mercato" e grazie anche all'accordo con il Governo, saranno gestite con i finanziamenti destinati alle altre aree bianche del Trentino.

Dai piani degli operatori TLC si rileva che per il Trentino le aree nere interessano il 41% delle aziende e il 38% della popolazione.

AREE BIANCHE

Sono le aree periferiche dove gli operatori non investono perché a fallimento di mercato e dove internet ultra veloce arriverà solo grazie ai finanziamenti pubblici.

Complessivamente per queste aree si prevede ora un unico intervento per un totale di finanziamento pubblico pari a 72,7 milioni di euro (47,7 milioni di euro del Mise, 12,5 milioni di finanziamento diretto da parte della Provincia e 12,5 di Fondi FEASR). Ai 12,5 milioni della Provincia vanno aggiunti i 10 milioni spesi per le scuole (progetto in corso) e i contributi destinati al credito d’imposta a favore, sostanzialmente, delle imprese e operatori turistici.

Dai piani degli operatori TLC si rileva che per il Trentino le aree bianche interessano il 59% delle aziende e il 62% della popolazione.

La tecnologia

La tecnologia abilitante alla realizzazione della banda ultra larga è ovviamente la fibra ottica utilizzata per raggiungere la centrale (FTTE), l'antenna radio (FTTA), l'armadio di strada (FTTC) e infine direttamente lo stabile (FTTB e FTTH).

FTTE e FTTC sfruttano, per raggiungere l'abitazione o l'azienda, il cavo in rame telefonico già normalmente presente ottenendo velocità variabili in funzione della distanza dalla centrale o dall'armadio di strada, velocità che nel caso migliore (vicinissimi all'armadio di strada) può raggiunge anche i 100Mbps. Le performance maggiori con velocità superiori ai 100Mbps si hanno con la fibra ottica che arriva direttamente in casa (FTTB/FTTH), in questo caso possono subentrare ulteriori costi di infrastrutturazione dovuti ad esempio all'esecuzione di scavi.

Programmazione degli interventi

Secondo quanto previsto dalla Provincia e in aderenza a quanto concordato con il Governo l’inizio dell’implementazione degli interventi per la copertura delle aree bianche avverrà verso la fine del 2017 - inizio 2018. Con la firma quindi del 8 novembre 2017 del contratto di concessione per tutti i lotti aggiudicati nella gara pubblica Open Fiber S.p.A. avvierà, nei primi mesi del 2018, i lavori di realizzazione della rete a banda ultra larga nelle aree bianche.

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